Originario di Davoli, fu parroco a Borgia
Don Giuseppe Castagna, per la sua missione sacerdotale, occupa un posto importante nella storia religiosa di Borgia.
Nacque a Davoli nel 1908. Sesto di sette figli (Virginia, Alfonso, Luigi, Maria Giuseppina, Benvenuta, Giuseppe e Diana), trascorse l’infanzia in armonia con i fratelli e sotto l’attenta protezione e guida spirituale dei suoi cari genitori (Nicola, direttore dell’ufficio postale di Davoli); e Maria Diana Brancia, casalinga).
In una famiglia così numerosa e unita, Giuseppe manifestò fin da piccolo, come pure la sorella Diana, un tenero sentimento religioso, che determinò in entrambi un chiaro orientamento mistico, apprezzato dai genitori, e percepito dagli insegnanti che li ebbero come alunni a scuola.
Giuseppe proseguì gli studi presso la sede arcivescovile di Squillace divenendo sacerdote. (Diana entrò in convento, prese i voti e diventò Suor Diana, la “Superiora”).
Don Giuseppe celebrò la prima messa nel 1936.
Dal 1937, per circa tre armi, svolse attività sacerdotale a Olivadi. Nel 1940 gli fu affidata la parrocchia di Borgia, di San Giovanni Battista. Si trasferì nel nuovo centro per assumere l’incarico, andando ad abitare insieme con due delle- sorelle, Maria Giuseppina e Benvenuta, che gli furono sempre vicine, nella stessa casa.
Dal 1940 al 1945, anni in cui la guerra si fece sentire in ogni luogo arrecando disagi e sofferenze, don Giuseppe “camminò” fianco a fianco col prossimo e col Signore. Suscitò la speranza in tutti. Più volte sollecitò l’ufficio comunale di assistenza perché desse, nel limite del possibile, gli aiuti necessari alle famiglie numerose che vivevano in povertà.
Negli anni che seguirono, istituì varie associazioni cattoliche per giovani e anziani; fece restaurare la chiesa matrice secondo i canoni del Concilio ecumenico (Vaticano Il), chiesa che fu consacrata nel 1965 da S.E. Armando Fares, Arcivescovo di Catanzaro e Vescovo di Squillace, e riaperta al culto più bella e più accogliente: fece eseguire opere di restauro anche per la chiesa di San Leonardo; rese sacra la statua della “Madonnina” che si innalza maestosa all’ingresso del paese.
Il suo amore per il prossimo, la sua capacità di organizzare le fila della comunità, l’abbellimento dei luoghi di preghiera, fecero attraversare alla chiesa cattolica di Borgia un lungo periodo di sacro splendore. L’arciprete Castagna, umile servo di Dio, operò secondo i precetti della Chiesa e facendo tesoro spirituale dei contenuti delle importanti encicliche (Mater et Magistra e Pacem in Terris) di Giovanni XXIII e su quanto racchiuso nelle frase usate da questi per definire la religione: “. . .è pace, è amore, è letizia, è vita che sempre si rinnova, come il segreto pulsare della natura all’arrivo della primavera”.
Don Giuseppe rese l’anima a Dio nel 1966 mentre celebrava la santa messa nella chiesa di San Leonardo. Le sue spoglie mortali riposano nel cimitero di Borgia.
Prof. Antonio Zaccone
Note: Lo Staff ringrazia il prof. Antonio Zaccone per aver dato personalmente il suo consenso alla pubblicazione delle sue biografie nelle pagine di questo sito.
Grazie.
Le biografie del prof. Zaccone sono inserite su Borgiaweb già dal LUGLIO 2006.






















